Photo by Yan Krukau on Pexels.com

Per troppo tempo, abbiamo pensato che il benessere emotivo fosse unicamente una questione di pensiero. Eppure, un numero crescente di ricerche scientifiche, condotte da alcune delle menti più brillanti nel campo della neurobiologia e della psicologia, ci sta mostrando una verità più profonda: il corpo non è solo un contenitore, ma la porta d’accesso a un’armonia che la sola mente non può raggiungere.

Questo articolo esplora le evidenze scientifiche che dimostrano come lo yoga sia un potente alleato per il tuo benessere psicologico, emotivo e relazionale.


1. La Fisiologia della Calma: Il Corpo si Sente al Sicuro

Quando siamo in uno stato di stress o ansia, il nostro sistema nervoso si attiva in modalità “allarme”. Stephen Porges, con la sua Teoria Polivagale, spiega come il nervo vago, che collega cervello e corpo, sia il nostro principale regolatore di sicurezza.

Le ricerche indicano che la pratica consapevole dello yoga, attraverso respiro e movimento, può stimolare la parte ventrale del nervo vago, aiutando il corpo a uscire dalla modalità di allarme e a ritrovare uno stato di calma e connessione sociale. Questo processo non è un atto di volontà, ma una risposta fisiologica, che ti aiuta a sentire un senso di sicurezza a livello profondo.


2. L’Ancoraggio nel Presente: La Mente Ritrova Equilibrio

Il lavoro sul corpo è la chiave per la regolazione emotiva. La Harvard Medical School ha evidenziato in diversi articoli che la pratica dello yoga ha un impatto significativo sulla riduzione di stress e ansia, offrendo un punto di riferimento stabile nel tumulto dei pensieri.

Esperti nel campo della mindfulness come Elizabeth A. Stanley, autrice di importanti studi sulla relazione tra trauma e consapevolezza, sostengono che la capacità di percepire il proprio corpo (l’interocezione) è fondamentale per l’autoregolazione emotiva. Lo yoga ci allena a sentire ciò che accade dentro di noi, permettendoci di rispondere alle emozioni in modo più consapevole e meno reattivo.


3. Yoga e Trauma: Il Corpo che Ricorda, il Corpo che Risponde

Bessel van der Kolk, una delle massime autorità mondiali in materia di trauma, ha dimostrato nel suo celebre libro “Il corpo accusa il colpo” che le memorie traumatiche non sono solo eventi da ricordare, ma sensazioni che il corpo continua a rivivere. Per questo, la sola “terapia della parola” non è sempre sufficiente per elaborare appieno il passato.

In un importante studio clinico pubblicato sul Journal of Clinical Psychiatry (van der Kolk, Stone, et al., 2014), è stato evidenziato come la pratica dello yoga specificamente progettata per persone con PTSD abbia portato a una significativa riduzione dei sintomi. L’approccio, sviluppato da David Emerson, si concentra sulla creazione di un ambiente sicuro per permettere alle persone di riappropriarsi delle proprie sensazioni corporee, recuperando un senso di controllo e agency.


4. Un Percorso Integrato: Potenziamento della Psicoterapia

Se stai già seguendo un percorso di psicoterapia, lo yoga può diventare un potente alleato. Pionieri come Pat Ogden, fondatrice della Sensorimotor Psychotherapy, dimostrano che integrare un approccio corporeo può potenziare gli effetti della terapia verbale.

In un setting psicoterapeutico, il tuo lavoro con il corpo ti permette di accedere a quelle parti di te che le parole non riescono a raggiungere. Le sensazioni di radicamento, i movimenti che ti riportano al presente, diventano nuove vie per esplorare ed elaborare temi emotivi, creando un dialogo più profondo e completo tra mente e corpo.


Il Tuo Corpo, la Tua Anima

La scienza è chiara: il benessere emotivo non è un risultato, ma un processo continuo di consapevolezza e di connessione. Attraverso lo yoga, non solo impari a muoverti, ma impari a vivere con maggiore armonia, costruendo un rapporto di fiducia e sicurezza con la parte più autentica di te.


Lascia un commento